Brano: [...]le scerzevoli e dette al vento tanto per ingannare il tempo e fra queste chiacchere il mio amico fabro mi dice: te che ai fatto la guerra mondiale perché non vai in Spagna a cornbatere ti pagano bene sai — e ride a queste parole cambio i colori della faccia e gli dico : lo so che tu scherzi non potresti andarci te che ai la camicia nera in dosso? E poi a me i spagnoli non mi anno fatto niente anzi lottano per una causa giusta ai letto tu qualche cosa della Spagna? — io no — e allora perché parli così non vedi quello Ià che continua a scrivere
e a me mi da ai nervi perché io lo conosco e lui finge da non conoscermi
e continua a scrivere é meglio piantarla con queste parole beviamo un altro litro e andiamo via di qui prima che succeda qualche baruffa ed infatti tronchiamo le chiacchere e guardiamo quel cliente là — si chiamo l'oste si paga e le domando: viene sempre quell'uomo là a bere? — Io non lb mai visto — grazie, avete visto che io non mi sbaglio andiamo in fondo alla via vi è un'altra osteria forse là staremo in pace — e se ne andi[...]
[...]mi chiede una siga
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retta questo vuol dire voler bere insieme nel gergo della malavita e si comanda un litro. Tl vino incomincia ad impadronirsi di me e siamo in allegria si incomincia a cantare eccoti di nuovo questo brutto essere che non mi garba terminato il canto mi alzo e vado vicino a questo e le dico perché non mi saluti non mi conosci più io sono sempre il pittore e te ai cambiato mestiere una volta facevi il barbiere ora cosa fai la spia? continui a scrivere e non sei da queste parti dai dei sospetti d'essere tale noi siamo dei lavoratori e non vogliamo essere pedinati da spie e la baruffa incomincia si mettono fra mezzo anche le donne l'oste i miei compagni e vola qualche schiaffo senza recar danni alla moda di S. Bassano e così termina la nostra giornata. Al giorno dopo siamo sul lavoro e se ne parla ancora fra di noi della baruffa della sera prima io gli dico ai miei compagni sono le solite baruffe qui a S. Bassano è alordine del giorno io poi ci trovo gusto quando mi capitano ma sempre se ò ragione perché io n[...]
[...]l bosco a pescare e io vado a lavorare mangio all'osteria — va bene accomodatevi — e mi segna un'altra porta io prendo la maniglia si apre entro in un'altra stanza là ve ne sono diversi tutti in silenzio solo una voce squilla ecco una vecchia conoscenza — gl'altri mi guardano ma non parlano io saluto questo che parla perché da giovane si giocava al fotbal e comprendo che lui é il capo di questi manigoldi ed dico : ma mi ai mandato a chiamare te? Cosa vuoi di me? Io non ó niente da fare con voialtri — dovresti fare solo una firma cosa mi vuoi mandare militare? Io lb già fatto dillo a questo che era con me — e segno Cometti che era il suo Segretario e lui sorride perché mi conosce di vecchia data e di quello che feci a Pesaro. Allora estrae un foglio e si mette a leggere e filo per filo é descritto il famoso discorso della Spagna della camicia nera dell'insulto e della baruffa e poi mi fa: è vero tutto questo? — Sarà ma io non mi ricordo e poi si tratta di una bevuta e parole per iscerzo — non conosci nessuno di questi? — Te ti conosco Cometti — guardili bene tutti quello là nell'angolo é quello di lunedì "— ascoltami Lomba[...]
[...]del locale giudiziario scrive a Roma che io mi trovo ammalato così ó modo di ultimare il lavoro avendo eseguito per bene il lavoro mi regala un fiasco di vino e al 15 settembre devo far partenza ma due giorni prima della partenza viene a trovarmi un appuntato della benemerita a chiedere di me vengo portato in sua presenza e mi dice: Tu saresti quello diretto in siciglia ovvero a l'isola di Ustica, bada che il viaggio è lungo e per il vitto è una cosa da pensare per tre o quattro giorni minestra non ne vedi e prendere i cestini di viaggio vengono a costare molto accetti a mangiare in nostra compagnia tanto siamo sempre in compagnia lostesso perché sono io ed un'altro che abbiamo l'ordine di accompagnarti — io rispondo per me è uguale e non sono un ricco fate voialtri basta che non manchi il vino la minestra la mangerò quando sarò giunto a destinazione
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— senti noi faremo così si prende 10 scatole di carne conservata metà di bue e l'altra meta di suino un chilo di formaggio da pasteggiare il pane a te lo danno alle città dov[...]
[...]e buoni ragazzi me ne approfitto ed esclamo: di sei contento è ma per te vi sarà un'altro castigo — e monto sulla carrozzella siamo in due e andiamo alla stazione e durante la strada il capo scorta mi dice: lo conosci quello che rideva? — Abita vicino a me lo conosco bene la carnicia che porta là anche nel sangue perché se fosse educato non si sarebbe messo a ridere vedendo due persone ammanettate per scopi politici non siamo dei delinquenti noi cosa ciè da ridere vi pare voi fate il vostro mestiere e noi il nostro io non sono mai andato a vedere simili spettacoli anzi quando vedevo questa carrozzella traforata mi dava sempre un pò di compassione perché ve ne possono essere anche degl'innocenti e non sta bene a ridere — si arriva alla stazione là ve ne sono ancora di piu di questi curiosi e dico al mio compagno se non si fosse a Cremona poco me ne importa del loro sguardo ma qui mi conoscono tutti ò un pò vergogna i carabinieri che ascoltano fanno un segno col capo come affermazione infine non siamo vestiti da galeotti vi sono solo questi[...]
[...]egnare al luogo destinato e verso le ore 4 del pomeriggio eccoti i miei sbirri saluto chi rimane e si fa corraggio uno con l'altro il mio compagno rimane perché lui è destinato a Ponza io invece devo andare oltre la Sicilia a sentire il sole d'Africa siamo pronti andiamo a dormire a Firenze mi dice il capo scorta e la solita storia dei braccialetti una mano all'altra sono sempre un affiliato della Società Vittorio Emanuele. Il capo scorta ride — cosa vuoi fare — mi dice e così si va sul treno e sempre il nostro compartimento è pronto appena siamo seduti domando b sete e mi danno un bicchiere di vino dopo circa una mezz'ora s'affaccia al nostro compartimento un frate entra e il capo scorta le fa noto che è riservato lui invece si siede e offre una sigaretta ai Carabinieri e ne porge una anche a me che io lo ringrazio ma non l'accetto al'ora il frate dice: si vede che ,questo signore è politica e cerca ogni modo per farmi parlare, io vedendo la
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sua insistenza scoppio con due parole e le dico: padre da bambino in cinema ó vi[...]
[...]dendo la
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sua insistenza scoppio con due parole e le dico: padre da bambino in cinema ó visto la rivoluzione spagnola di adulto ò letto l'inquisizione di Spagna scritta da Pietro Arbues credo che un uomo come lei m'abbia compreso — invece il frate insiste da prendere da fumare e io ribatto : vi piace vedermi alle torture voi a fumare liberamente colle vostre mani e giestico lando e me con questi gingilli vi pare che sia una bella cosa infine io non ò ammazzato nessuno e nemmeno rubato — a queste parole dice al capo scorta perché non gli levate i ferri durante il viaggio quando dovrete scendere a 10 chilometri prima della vostra fermata glie li mettete di nuovo, dove è diretto questo signore? — A Palermo col treno e la responsabilità — suggiunge il capo ed il frate gli fa vedere una spece di medaglia e subito in presenza sua mi tolgono i ferri io lo ringrazio e se ne va allora i Carabinieri mi dicono : vedi che ti a portato fortuna quel frate ora viaggi libero sei contento di lui — ora si che si viaggia bene e poi non avete[...]
[...]uel frate per piacere lo scriverò nelle mie memorie — a queste parole si guardano uno con l'altro e poi mi dicono : è una autorità che noi dobbiamo ciecamente obbedire e va fino a Palermo — così mi dicono i reali ma dopo la visita di quel frate che portava una tonaca bianca venne a guardarmi una 108 d'altri ma quelli non sono venuti nello scompartimento e poi erano molto più giovani del primo ora dico ai reali ma non si termina più questa visita cosa m'amo preso per una bestia feroce questi scalzi sarebbe meglio che andassero a lavorare invece di studiare a ingannare il popolo perché questa gente secondo me non sono utili al progresso questi studiano per tenerci ignoranti noi e voialtri ne siete i suoi servi non vi pare avete visto il primo vi a fatto vedere una medaglia e voi dovete obbedire sarebbe meglio mangiare ora si finirà questa commedia e pensiamo al nostro viaggio che é molto lungo e si apre una scatoletta di carne di suino si fa un po ciascuno e si mangia si innaffia il pasto con un paio di bicchieri di vino e si tira avanti og[...]
[...]di cose presenti come una bella villa un campo di fiori molte ragazze che cogliono fiori le stazioncine che si passa afinché viene la sera. Io domando quando arriveremo a Firenze il capo risponde verso le nove abbiamo ancora qualche ora e poi ci siamo allora é meglio vuotare il bottiglione perché se si avanza può andare a male si ride e piano piano il bottiglione si vuota. Si incomincia a vedere da lontano molti chiari un gran bagliore e domando cosa sono tutti quei lumi dev'essere la città di Firenze all'ora bisogna mettere i bracialetti e di nuovo infilo le mani alla Vittorio Emanuele e gli danno 4 o 5 giri di vite il suo rispettivo luchetto e sono già a posto dopo questa operazione eccoti arrivare nella stazione di Firenze si smonta e mi conducono nella sala d'aspetto alla vista dei curiosi ma è di sera e tanti non mi guardano e vedo passare i fraticelli molto silenziosi nessuno mi rivolge la parola ed il Frate più vecchio parla col mio capo scorta per due minuti e i frati se ne vanno e piano
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piano anch[...]
[...]vizio. La troviamo la solita carrozella si monta e via al mio destino. I due carabinieri mi consegnano ai signori tiracatenacci colla solita frase domani mattina questo è diretto per Napoli e mi soggiungono arrivederci noi ora andiamo a dare un'occhiata alla città eterna — auguri io invece la guardarti da qui
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— e se ne vanno. Io tengo solo una piccola valiggetta dove ogni qual volta arrivo in questi alberghi la vogliono guardare cosa contiene e poi si deposita e alla mattina ti viene restituita fatta questa operazione mi consegnano ad altri suoi compagni Tiracatenacci aprono un cancello poi un'altro ed arrivo alla rotonda la vi è come un chiosco con telefono e una tastiera di numeri che da stare in quel chiosco sbriga tutto il servizio perché da quel posto si vedono tutte le celle con le sue guardie di servizio e a me segnano una cella a pian terreno col numero 25 e una targhetta con la scritta camera transito un via vai di coelli vestiti da tigre con giornali e una voce calma si sente: giornali — ne passa un'altro ad ogn[...]
[...] se volete accomodarvi anche voialtri ciè posto anche per voi fate a meno d'andare a S. Lucia invece loro devono fare firmare il loro registro e anche per la trasferta recarsi in caserma anche per il controllo e se ne vanno e per me la solita celletta pulita e alla sveglia mi aprono e sono di nuovo con loro vi è il solito vitturino e andiamo alla stazione Sud. Là vi sono tanti soldati io mi stupisco di tutti quei militari e dico al capo scorta : cosa fanno un'altra guerra li vedo equippaggiati con zaino` affardelati mi risponde che aspettano per imbarcarsi quelli sono diretti per la Spagna in aiuto al Generale Franco perché là cié la guerra ma noi invece andiamo giù col treno e loro si arrangeranno io non ne voglio sapere di guerra preferisco questi braccialetti e si monta sul treno e dico ai reali questo viaggio lo faccio quasi per colpa sua se io non avessi detto
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che fanno bene a ribellarsi gli Spagnoli forsi questo viaggio non l'avrei fatto ecco perché voi mi accompagnate fino a Ustica questo è il motivo della mia con[...]
[...]bisogna aspettare che formano il treno per viaggiare la Siciglia. Ora mi portano alla caserma dei carabinieri per mettermi in transito ma con mio gran stupore vedo il locale pieno di porcheria un odore nauseante io sono vestito mediocre a questa vista mi rifiuto di entrare in quel loridume e chiedo del maresciallo guardando in faccia i miei carabinieri come per dire per chi mi avete preso per un maiale da mettermi li dentro? Viene il maresciallo cosa ciè di nuovo — vi è qui un locale che fa schifo il mio decoro non è tale d'abbassarmi a tale se non vi è altro locale preferisco tenermi i ferri e aspettare il treno piuttosto che andare ad insudiciarmi in quel luogo i miei carabinieri anno l'ordine da portarmi fino al mio destino e l'ordine viene dato da Roma perciò bisogna rispettarlo se vi fosse un locale pulito meno male ma dato che non ciè faccia lei Signor Maresciallo — allora chiama il capo scorta nel suo studio e dopo un quarto d'ora l'incidente si è concluso. Io rimango coi reali andiamo a mangiare in una Trattoria, dei ferri non se [...]
[...]i non sta bene farti vedere ubriachi perché altrimenti si perde quella degnitá che noi abbiamo verso la società — e io per risposta le fb : e tu la chiami società questi esseri dell'isola a me mi da l'impressione invece molto diversa cioè da essere stato confinato in mezzo a dei fiori della malavita almeno che fra di noi ve ne sia dei più sinceri ma stando col lupo si impara ad urlare perché non anno fatto un'isola per i soli politici? non è una cosa giusta questa a framischiarmi in mezzo a questa gente qui quelli che non sono delinquenti ne diventano perché avere il contatto con loro é cosi — poi cambia e la si chiacchera se ne agruppa degl'altri ed io con la coda dell'occhio scruto il pensiero ovvero intravedo la curiosità di sentirmi a parlare per poi giudicarmi e vedendo questi nuovi compagni mi sento anche la voglia di parlare e dico a loro : perché non si fa un reclamo al ministero degl'interni delineando minutamente la nostra posizione fra questa ciurma questo non é il nostro trattamento che ci aspetta la firma di tutti e il Minist[...]
[...]rlare per poi giudicarmi e vedendo questi nuovi compagni mi sento anche la voglia di parlare e dico a loro : perché non si fa un reclamo al ministero degl'interni delineando minutamente la nostra posizione fra questa ciurma questo non é il nostro trattamento che ci aspetta la firma di tutti e il Ministero deciderà le sorti infine fra di noi non vi é che abbia titoli di studio? — si io ero tenente dei bersaglieri ed b titoli di studio — e all'ora cosa aspetti bisognava proprio che venessi io per aizarvi — poi si cambia di nuovo discorso e mi domandano se conosco un certo Boccasavia un cremonese che fu qui per pochi giorni e poi lo mandarono a casa io
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rispondo che Boccasavia non è di Cremona ma poco lontano ed è un uomo che io le) potuto conoscere tanti anni fa e secondo il mio punto di vista non ciè troppo d'affidarsi e loro per risposta vogliono sapere il perche io prima li guardo bene negl'occhi e poi domando se posso parlare e loro tutti d'accordo: si desidera sapere chi é — io con una calma che nessuno s'aspettava dico[...]
[...] le notizie di oltre i nostri confini se in questo momento fosse stato presente non avrei mancato a destarci questo glorioso fatto io perb cari ascoltatori non ero presente e gl'abitanti di Cremona troppo dormono su queste cose — e tutto a un tratto tutti in coro fu come una parola d'ordine : anche a noi ci a fatto quell'impressione ecco perché abbiamo voluto domandarvi — ora siete contenti vi b detto il vero e colpire le spie é una grande bella cosa perché noi siamo su questo scoglio del dolore per coloro che non anno mai potuto tenere la lingua al suo posto con questo io termino il mio primo discorso da voi tanto desiderato — all'ora mi dice andiamo a bere il vino bianco sb che ti piace e poi tu sei povero io invece mio padre a dei terreni e mi manda tutti mesi il vaglia e così mi posso prendere il lusso di pagarti da bere e poi ti insegnerò come si fa a non andare al fosso — io lo guardo e poi gli dico : mi ai appena detto che se mi trovano ancora ubriaco mi mandano in prigione e lui si mette a ridere e poi mi spiega come si deve fare [...]
[...]ITA 195
e fra questi ne trovai uno che aveva commesso diversi furti di oreficieria al sistema di Roccambole io ascoltavo per poter dargli qualche consiglio infine dopo aver sentito tutto — questa notte ci penso bene e domani mattina ti saprò dire come ti devi comportare a proposito della tua famiglia
non ciè stato nessuno in carcere? no e mio padre è maresciallo della
musica militare e gode ottima stima — va bene domani ti saprò dirti quaIche cosa — e alla notte pensavo la situazione dove si trovava questo ragazzo aveva solo 17 anni figlio d'una famiglia molto onorata e lui con 7 imputazioni di furto agravato come minimo ogni furto poriava 4 anni anche facendo il cumolo delle pene veniva a prendere un 20 anni all'ora mi balenò per la testa una cosa che questo ragazzo sia molto appasionato a leggere dei libri gialli perché per commettere questi furti ci vuole sempre un maestro e in questo caso il maestro è il libro e i ragazzi inesperti della vita commettono questi fatti non tenendo conto che per loro la vita è molto lunga mentre il codice in questi casi è meno severo e alla mattina ci troviamo ancora nel cortile e mi viene vicino mi saluta e poi mi dice: avete pensato papa a quello che vi dissi ieri? — si . purtroppo b dovuto macchinare quasi tutta notte ma credo di esserci riuscito però sentiremo il tuo avvocato cosa ti dice, dimmi un [...]
[...]tro e in questo caso il maestro è il libro e i ragazzi inesperti della vita commettono questi fatti non tenendo conto che per loro la vita è molto lunga mentre il codice in questi casi è meno severo e alla mattina ci troviamo ancora nel cortile e mi viene vicino mi saluta e poi mi dice: avete pensato papa a quello che vi dissi ieri? — si . purtroppo b dovuto macchinare quasi tutta notte ma credo di esserci riuscito però sentiremo il tuo avvocato cosa ti dice, dimmi un po a te ti piace leggere?
— si — e cosa leggi di più? — leggo avventure e libri gialli ecco perché sono andato a far il marinaio — ecco: quando ti chiama l'avvocato devi dire così io sono colpevole di tutto quello che devo rispondere solo perché a me mi piace le avventure e i libri gialli sentirai cosa ti dice l'avvocato io credo di averti messo sopra una buona via sei di famiglia buona vedrai che con poco te la cavi ma non ci cadere più perché quello che ai commesso tu se non la capiscono così 20 anni sono sicuri e se il tuo avvocato è di fama pub fargliela capire a quei signori allora la pena é molto meno
— grazie prendete da fumare — e mi da un pacchetto di sigarette coi fiammiferi — oggi credo che venga l'avvocato e domani vi dire, cosa mi a detto l'avvocato se va bene o no la vostra idea. Infatti alla mattina dopa vedo questo ragazzo con una bocca molto sorridente me ne immagino subito che è stata una buona trovata mi viene vicino e con tutta la sua contentezza mi dice — sono stato dall'avvocato e le ò detto il vostro consiglio e lui vuole sapere chi siete per ringraziarvi anche lui perché solo con quel sistema si pub accomodare un processo così complicato io le b detto che siete un confinato politico perché non sapevo il vostro nome lui a pensato un po e poi mi è detto se è povero cerca di aiutarlo e vedrai che ti troverai[...]
[...]o stato dall'avvocato e le ò detto il vostro consiglio e lui vuole sapere chi siete per ringraziarvi anche lui perché solo con quel sistema si pub accomodare un processo così complicato io le b detto che siete un confinato politico perché non sapevo il vostro nome lui a pensato un po e poi mi è detto se è povero cerca di aiutarlo e vedrai che ti troverai contento un giorno — e infatti questo ragazzo mi disse se avete fame io posso darvi qualche cosa da mangiare se non vi offendete
— cosa vuoi che mi offenda devi capire che io sono più disgraziato di te perché sono vecchio e trovandomi nel cimitero dei sepolti vivi lontana dalla mia povera famiglia senza aiuto di nessuno la fame è sempre alla porta con quello che ci passa il nostro governo è solo per poter dar fiato
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ma non di alimentarsi perché mangiando il cibo del carcere in cella di segregazione per la durata di due anni è come dire vado a finire in qualche sanatorio — ora quando andremo sopra vi manderò dallo scopino da mangiare — e mantenne la parola in seguito fu sempre pontuale anche perché l'avvocato c[...]
[...]to a Ponza e questo mio amico a Ventottene — ma a voi non vi aspetta a viaggiare coi detenuti comuni a voi vi aspetta viaggiare in coperta e vedere il sole, mentre noi no perché io sono condannato a 30 anni per omicidio non commesso ma data che il mio avvocato fu mandato al confine per politica mi anno dato questa pena anzi tu che vai a Ponza là troverai l'avvocato Pertini digli che per l'omicidio di Savona mi anno confermato se può fare qualche cosa od aspettare quando si scioglierà questi confini che non durano molto perché la pentola bolle e quando la pentola bolle il brodo scappa, invece qui il mio compagno non cié più via di scampo gli anno confermato l'ergastolo la nostra speranza é in voi da ricordarci quando avrete ragione della nazione pensate che in carcere non sono tutti colpevoli e vendicateci perché anche voi provate cosa vuol dire galera, ora vedrete come si fa a mandarvi a prendere il sole e senza catene a voi vi aspetta a viaggiare liberi e solo agli arrivi i ferri ma i nostri carabinieri per essere liberi loro ci incatenano noi ma non é così — e si mette a picchiare la porta con tanto fracasso da farci rimanere stupefatti, dopo circa 10 minuti si sente ad aprire — cosa succede — domandano due sbirri — succede che se non sapete il regolamento ci é posto anche per voi in questa cella questi due
¿Yö ORLAN1)O
non vedete che sono dei politici e a loro non gli aspetta viaggiare con noi non sapete la propaganda è un veleno terribile fra i carcerati — e noi due si esce e messi in coperta senza ferri pareva un'altra vita e in questo parapiglia noi due lasciamo nella cella la nostra valigetta contenente roba da mangiare e cedri limoni pane formaggio e prima di andare in coperta io mi sono rivolto a quello che mi aveva dato la comissione dell'avvocato : se avete set[...]
[...]etto avevo sempre nel ventre come minimo 2 litri di vino costava una spiciorla solo 1 lira al litro, chi non avrebbe bevuto? Là però filavo più in gamba che a Ustica perché là vi era una ciurma da fare schifo preferivo la prigione che trovarmi fra quei disgraziati non cié penna che possa descrivere la vita di quel scoglio del dolore tanto é vero che alla venuta degli americani anno fatto piazza pulita dei dirigenti mettendoli al muro. Figuratevi cosa succedeva su quello scoglio. Per me fu una vera fortuna andare a Palermo sotto l'imputazione di ubriachezza ma se avrebbero fatto il loro dovere quei dirigenti dovevano tutti giorni mandare a Palermo metà dei confinati sotto la mia imputazione allora mancando i confinati mancava la camorra e il pane per loro e mandavano in carcere chi gli pareva a loro mentre a Ponza la vita era molto diversa si comprendeva che anche i sbirri ci temevano perché il più ignorante d'un politico valeva 10 sbirri per farli tacere ecco perché vi erano 2000 poliziotti a fare guardia a 500 detenuti politici.
Infine [...]
[...]tra destinazione che avete precedenza assoluta — grazie all'ora nessuno ci ferma — e da queste parole capisco che sono poliziotti ma io ho voluto sincerarmi per non correre in qualche sbaglio perché loro stanno sempre con tanto d'orecchi e vado di nuovo tra i compagni e le dico : vedi che non mi sono sbagliato sono tutti sbirri quei giovanotti e si danno l'aria da studenti se fossero andati al cantiere
202 ORLANDO P.
avrebbero prodotto qualche cosa invece anche quei giovanotti li _ dobbiamo mantenere noi col lavoro e invece loro studiano per fare niente come è qui a Napoli la base principale il dolce far niente e più eleganza delle altre città d'Itaglia ecco l'ora esatta per montare sul treno stiamo attenti vedrai che quei giovanotti non montano sul treno loro anno solo il dovere da guardarci ed ora vedrai a tutte le stazioni di fermata vi saranno sempre dei studenti simili — si fa un pb di parole della contentezza perché si va a casa e poi si cade in piccolo dormiveglia ognuno in quel momento fa i suoi castelli pensando sul da fare in [...]
[...]casa l'uomo del bosco che é mio padre mi guarda con il suo sguardo da pescatore che intravede fino in fondo all'anima ride e piange dalla gioia nel vedermi ben messo molto ingrassato vestito bene e anche
,pP
204 ORLANDO P.
sono ben fornito di soldi per svernare non mancano, la prima parola che dice è questa: qui non è la tua casa tu sei mio figlio e la tua casa è presso di me là in mezzo al bosco lontano dalla schifosa società ai visto cosa ai avuto in premio ti anno esiliato torna a l'ovile che non sarò più solo io invecchio e ò bisogno della tua compagnia — io rispondo : ma vi è il posto anche per me? — se non ciè lo faremo — e a queste parole saluto tutti e vado con mio padre e dico fra me questa è veramente la voce del sangue è inverno la neve è caduta abbondante e devo pensare anche a mio padre e strada facendo in via Ruggero Manna di fronte alle derelitte trovo lire 5 in mezzo alla neve è un caso perché bianca è la neve e bianche sono le 5 lire le raccoglio e gli dico a mio padre: guarda ho trovato 5 lire — è buon segnale,[...]
[...] messi a posto e me m'anno abbandonato di nuovo sulle sponde del Po perché
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forse sono indegno della società ma con questo io non b mai cambiato linea anzi mi sento sempre piú superiore anche da chi oggi finge da non conoscermi e un bel giorno mentre mi trovavo a Po venne un ciclista mio conoscente e con fare un po misterioso mi dice: vi sarebbe un'affare molto importante per te se vuoi acettare è il momento giusto — dimmi di che cosa si tratta — senti ciè una signora che cercha marito e non vuole vedovi e nemmeno chi abbia dei figli per il mondo desidera uno libero come te se vuoi mia sorella ti accompagna e là se gli piaci ciè d'andare a stare bene e poi è una signora se ci vai quest'oggi alle ore 5 ti aspetta mia sorella che abita vicino a lei e con mia sorella ti rechi dalla signora là ciè anche da bere e del vino buono vai che non ti troverai pentito vestiti bene così farai conquista.
E infatti verso le 4 e mezza vado quando sono in fondo a via del Sale mi si buca la bicicletta all'ora vado da questo mio amico e le d[...]
[...]lantina e mangiando l'erre mi da l'impressione che sia un francese — e stappa una bottiglia di Bracchetto — questo è un po abbocato á del dolce agro gli piace — è molto squisito signora è come una panna —e ride e dice : io 6 sempre avuto esercizio e di :vino e liquori me ne intendo e poi sono anche una buon gustaia nell'arte culinaria sentirà la mia specialità per il stocafisso alla Genovese e poi quando saremo sposati andrò di gara per fare una cosa più buona dell'altra — poi mi dice — questa mattina sono stata in comune per iniziare le pratiche del nostro prossimo matrimonio e ò trovato esatto le sue generalità — ma cara signora qui vi è un guaio io sono veramente libero di moglie e figli ma vi è un vincolo colla questura che non posso lontanarmi da Cremona senza il suo permesso —'per quale motivo? — perché sono ritenuto come sovversivo e sono sottoposto ad una libertà vigilata in bianco non so quando sarò libero — se è per questo ci penso io conosco il questore e diversi altri vedrà che tutto si accomoda — grazie signora — e si beve un[...]
[...]sto ad una libertà vigilata in bianco non so quando sarò libero — se è per questo ci penso io conosco il questore e diversi altri vedrà che tutto si accomoda — grazie signora — e si beve un'altra bottiglia tanto per farmi animo poi mi fa vedere nel salotto vi é un bufè pieno di chincaglieria di valore per una 30a di mila lire poi si passa in camera da letto che è messa per bene e à perfino una comoda se per caso di notte dovesse capitare qualche cosa fa a meno di andar al gabinetto un bellissimo letto matrimoniale arredato di tutto infine una casa da signori. Io esprimo la mia contentezza e le faccio molti elogi e un presto matrimonio a queste parole è tutta giuliva e si torna di nuovo a sedere in saletta dove ero prima si continua di nuovo la nostra poesia d'amore atempato a me pare che incomincia una nuova vita mi sento un'altro uomo e penso forse é l'amore che mi circonda o che diventa un'altro tanto passano i giorni e si beve, la vita per me é come una bolla di sapone irridata dai vari colori tosi è il mondo terrestre che unito agli a[...]
[...] mi circonda o che diventa un'altro tanto passano i giorni e si beve, la vita per me é come una bolla di sapone irridata dai vari colori tosi è il mondo terrestre che unito agli animali questo ammasso di: carne mi rappresenta una balena e forse in un domani sarà mia moglie e così termino il secondo giorno del mio fidanzamento mi congedo e vado nella mia baita dove al giorno se
guente racconto a mio padre la mia conquista fatta caro padre ò una
cosa da raccontarti ma non ridere mi sono fidanzato e presto mi sposo ma non intacco il tuo capitale perché sposo una signora più vecchia di me ma m'anno detto che à molti soldi così almeno ti farò stare bene anche te almeno ora che sei nella vecchiaia passerai gl'ultimi anni felici senza tanto tribulare come ai sempre fatto anche per te sarà un'altra
20S ORLANDO P.
vita vedrai — e mio padre mi guarda con uno sguardo che m'intravede perfino il cuore e mi risponde: sarebbe ora che metti la testa a posto me ne ai commesse tante vedrò anche questa —. E così passano 10 giorni di questo sviscerato a[...]
[...]ne domani mattina andrò — e infatti al giorno dopo mi reco della chiesa di S. Ilario. 'In chiesa non ciè nessuno vedo un'altare la in fondo un tabernacolo dei banchi delle sedie ma di preti non vedo nemmeno l'ombra e rimango come uno stupido guardo in alto vedo dei dipinti questi mi interessano è arte e il resto non mi interessa io non sono venuto qui a pregare perché non so nemmeno l'avemaria e non so pregare non so come si fa e parlo fra di me cosa ci vengono a fare tanta gente qui tutte le mattine per vedere questi dipinti o forse per sentire il prete o per vederlo perché la maggior parte che vengono qui sono donne allora questo prete deve essere un bell'uomo e mentre sto per venire fuori della chiesa eccoti questo prete che è don Paolo : buon giorno signor prevosto sono venuto da voi, perché mi occorre il certificato di battesimo perché mi devo sposare andiamo in studio e quando sono là mi dice sorridendo con quella filosofia sacerdotale studiata per incretinire gl'esseri umani: tu ti sposi — e certo se mi rilascia questo certificato[...]
[...]ro mentre era nato benestante e quasi tutti i suoi parenti sono andati via di Cremona per il disonore
DESCRIZIONE DELLA MIA VITA 209
lasciando nella pia squallida miseria mia nonna e mio padre solo uno si ricordava e mandava qualche somma a questi infelici che era il fratello di mia nonna andò a Vienna coi tedeschi ed era pittore di fama e primo architetto alla corte d'Austria — vedi che lo sai chi sei — e con questo perché non mi devo sposare cosa cientra la mia tazza se loro erano signori io vivrò da povero basta sbarcare il lunario e poi ora sposo una signora che à 56 anni figli al mondo non ne verrà e morto me finisce la mia razza come tutto à fine — e saluto il prete e vado dalla mia promessa Sposa e strada facendo penso sempre alle parole di quel prete io come prete faccio iI mio dovere ma te non ti sposi e prima d'arrivare alla destinazione vado dai miei clienti che mi danno sempre lavoro sono in cinque fratelli gli Azzolini. Proprio quella mattina sono tutti riuniti per i suoi affari entro in saletta dò il buon giorno e loro esc[...]
[...] e morto me finisce la mia razza come tutto à fine — e saluto il prete e vado dalla mia promessa Sposa e strada facendo penso sempre alle parole di quel prete io come prete faccio iI mio dovere ma te non ti sposi e prima d'arrivare alla destinazione vado dai miei clienti che mi danno sempre lavoro sono in cinque fratelli gli Azzolini. Proprio quella mattina sono tutti riuniti per i suoi affari entro in saletta dò il buon giorno e loro esclamano: cosa ti è capitato sei così pallido stai male — io no — ma non l'abbiamo mai visto cosi pallido —a una cosa da dirvi — e stanno a tutt'orecchio a sentirmi: mi devo sposare e sposo una signora — e allora mi fanno gli auguri e figli maschi e poi mi dicono : ma tu lo sai se è una signora o se è una signora di quelle che volano — in casa sua vedo che vi è del lusso e poi à delle bottiglie molto buone m'anno detto che à una cascina e terre — allora il piú vecchio dice: bisogna sapere se questo è libero o vincolato — sono venuto apunto da voi perché voialtri siete nel commercio siete pratici di questo, le carte sono già pronte ne mancava una sono andato dal prete e me la fatta ora la porto dalla signora [...]
[...]i reco dalla signora : ò portato iI certificato di battesimo — bravo ora sta bene siamo a posto con tutte le carte perciò si stappa una bottiglia
— io in quel momento mi trovo un pa confuso non sà da che parte intavolare il discorso con la testa ancora che mi suonano le parole di quel prete
e quelle dei miei padroni che m'anno spinto a chiedergli se è in possesso del libretto della banca lei se ne accorge della mia titubanza e mi domanda : che cosa ai che ti vedo mogio non sei contento di sposarmi? — non sono al contrario ma penso di non restare imbrogliato e senza quattrini quando saremo sposati saremo in due a mangiare e il mio guadagno non basta a soddisfare le nostre due bocche perché non è solo il mangiare vi è anche il bere che vedo che ti piace e come si fa se non abbiamo fondi
— perché mi dici questo vuoi forse vedere i miei libretti di banca — io
210 ORLANDO P.
questo non te lo impongo ma se un domani siamo marito e moglie bisogna bene che sappia anchio qualé il nostro capitale anche per bilanciarmi coi miei lavori occorre a[...]
[...] camera a prendere i soldi per pagare il conto e mentre si resta soli noi due lei mi dice: é vero che é suo cugino lei oppure io credo sia il suo
fidanzato perché ne parlano tutti di un prossimo matrimonio io mi
metto a ridere e le dico: — mi piacerebbe molto di più lei che questa signora — e lei sorride in quel momento si apre l'uscio e entra la signora ci sorprende a ridere entrambi e appena congedata la modista incomincia a fare la gelosa : cosa avevi da ridere con quella — perché é una cosa da ridere m'a detto che tutti ne parlano di un prossimo matrimonio e io mi sono messo a ridere così fece anche lei in quel momento sei entrata il resto lo sai — alora ai guardato i libretti? — si ma soro poco soddisfatto perché sopra uno vi é 700 lire e l'altro un piccolo gruzzolo di 7000 questo danaro ti basta solo per te forse per un'anno e mi vuoi imbrogliare me per tutta la vita se tutta la tua ricchezza é questa io sono dieci volte più signore di te rimanendo libero cittadino — ora la signora si mette in singhiozzi fa la tragica piange urla non sa più cosa fare per convincermi si mette p[...]
[...]i in quel momento sei entrata il resto lo sai — alora ai guardato i libretti? — si ma soro poco soddisfatto perché sopra uno vi é 700 lire e l'altro un piccolo gruzzolo di 7000 questo danaro ti basta solo per te forse per un'anno e mi vuoi imbrogliare me per tutta la vita se tutta la tua ricchezza é questa io sono dieci volte più signore di te rimanendo libero cittadino — ora la signora si mette in singhiozzi fa la tragica piange urla non sa più cosa fare per convincermi si mette perfino in ginocchi ed io nell'alzarla in atto di compassione metto le mani sotto le ascelle lei sentendo il contatto delle mie mani si agita di più allora le do un bacio fra collo e testa affondando la mano nei suoi capelli neri lei si muove convulsamente e faccio una scoperta mi rimane in mano la sua capigliatura nera e della sua testa non vedo altro che luce mi pare un cocomero giallastro io rimango immobile mi cade per terra la sua finta chioma ed io infilo l'uscio e giù dalle scale i gradini non li contavo tanto che scendevo e non feci mai più ritorno dalla [...]
[...]rché anche fra di noi due signorina non si raggiunge la vetta preferita dell'amore? io le do tempo 15 giorni perché si decida questa sarebbe una pro dichiarazione desideroso che accolga questa mia con soddisfazione al mio ritorno faremo le pratiche per un prossimo matrimonio.
P. Orlando
E dopo il mio lavoro sono venuto a casa ma il matrimonio svanì. Io non avevo pensato a l'infamante dicieria che pesa sopra le mie spalle, ai sentito caro padre cosa mi è capitato anche a me quando ero giovane —lui ascolta e poi mi dice : tu faresti bene a non sposarti con la testa matta che ai questo è il mio consiglio che posso darti però non sei un bambino — e così passarono gl'anni afinché mio padre chiuse gli occhi ma quando morì non eravamo più al fiume eravamo diventati cittadini e si abitava in via Porta Po Vecchia dove sono rimasto solo ma per avere questa camera mio padre giuocò d'astuzia avendo un'altro figlio ereditato dalle sue seconde nozze non figlio legittimo di sangue ma era bambino quando mio padre si sposò per la seconda volta in data d[...]
[...]i mitra lo stendono al suolo e rimane sulla porta a terra tutto il giorno e tutta la notte il giorno dopo torna la calma e mio fratello diventa proprietario della camera pagando una piccola quota mensile al comune ma questo stupido non pagava niente e dopo 7 mesi il comune vuole libero la camera gli prendono la sua poca roba e glie la mettono in lavanderia di questo ne
viene a sapere mio padre che si affretta a venire in città per vedere di che cosa si tratta e vede che stanno a pulire la camera vede il letto che a dato a mio fratello che é suo : ma cosa avete fatto perché avete messo tutto qui — e certo vostro figlio non paga la pigione e lo anno mandato fuori — ora fermatevi e lasciate l'uscio aperto vado io in comune — e si reca dall'economo : lei è al corrente di quello che sta succedendo in via Porta Po N° 6 — a si è forse quello dello sfratto quello non paga metteremo degl'altri — ma deve sapere che la camera era in donazione nell'atto di vendita a Bertulli e io con Bertulli b fatto il contratto da metterci mio figlio perché lavorava insieme al Bertulli in macello pubblico Comunale io in caso di innondazione dove vado gli ó messo mio fi[...]
[...] donazione nell'atto di vendita a Bertulli e io con Bertulli b fatto il contratto da metterci mio figlio perché lavorava insieme al Bertulli in macello pubblico Comunale io in caso di innondazione dove vado gli ó messo mio figlio dandogli un letto per tenermi la camera ma se lui è un idiota che non paga ne b colpa io? non dovrò io pagare l'affitto per lui, quando le chiavi le ò io pago sempre io almeno per mettere la mia roba al sicuro non si sa cosa
possa capitare gli pare se è così pagate voi e ci rimanete pagate subito
questo mese a nome sempre di Bertulli poi con nostro comodo faremo il trapasso del vostro nome siamo a posto ora potete andare — e così venne a Po e mi raccontò l'accaduto : fortuna che ci sono andato io altrimenti lo buttavano in strada quell'asino cosa vuoi à la mentalità di sua madre è fortunato che non prende la sbornia ma non arriva dove dovrebbe arrivare —. Venne il 1945 me lo tirai vicino a me nella rivoluzione facendogli ramazzare le camere tanto mangiava anche lui come si dava da mangiare ad altri poveracci senza lavoro e con la fiffa adosso. Io in quei tempi godevo essere come un'autorità perché avevo in con segna il magazzino vestiario avevo la funzione di maresciallo anche perché ero il più vecchio ma dico la verità non me ne approfittavo di quello che avevo in consegna mentre ve ne erano diversi che si spacciavano per comandanti [...]
[...]tastrofe di mio padre che nell'inverno del 1946 per disgrazia bruciò la sua baraccha con tutto quello che aveva, per mio padre fu un bel colpo duro da sopportare io in quei tempi ero come guardiano notturno alla società trasporti Padana e venne da me dicendomi: ò bruciato la baraccha con tutto quello che avevo sono rimasto così come mi vedi — ai fatto male mi dicevi sempre che prima di morire volevi bruciare tutto piuttosto che lasciarmi qualche cosa a me ora l'ai già fatto per questa sera puoi andare al dormitorio e domani ti presterò la mia branda e un po di stracci e coi rottami dell'incendio ti riscalderai là nella camera del Bruno glie la ai lasciato là per impegno perciò non sei senza casa eccoti prendi queste sono 300 lire le adoperi per mangiare e andare a dormire e ricordati che quando va troppo bene vi è in agguato il nemico del bene come vedi per te vi era il fuoco e per me vi sarà un'altro — e così venne ad abitare in questa camera che per me ora é come una reggia. Mio fratello gli fece poca compagnia perché alla primavera del[...]
[...]do solo per
il suo Bruno gli altri Ft..lei non esistevano in casa forsi è stato un male per lui e poi dicendolo fra noi quando non si è veri fratelli di sangue il cuore te lo fa capire è inutile scrivere vi sono in noi stessi un linguaggio muto che è frenato dalla signora vendetta e presto o tardi si fa sentire e questo è da attribuire al suo mutismo come una vendetta perché non solo non scrive a noi ma almeno a suo fratello fare sapere qualche cosa invece niente bisogna dire o che si è troppo ignoranti oppure una vendetta. Io in questo anno del 46 termino di fare il guardiano notturno della Padana Trasporti è estate e vado a fare qualche cosa del mio mestiere smonto la baracca che ò al fiume e mi metto con mio padre non nella sua camera ma vicino alla sua vi è una stanza buia e con il materiale della mia baracca improvviso un'altra stanza per me e non ò più di recarmi fino a Po per dormire e co51 fò compagnia a mio padre spece durante la stagione invernale quando di buona luna mi racconta la vita passata che
'kirk
per lui fu un continuo tvrmento incominciando fino da bambino vivere senza padre, a 14 anni andava da Cremona a Vercelli sul Piemonte a piedi per lavorare nelle risaie poi quando fu più adulto le continue lotte per and[...]
[...]i me stesso vedendomi senza moglie circondato dai bambini che avevano fame e senza parenti da potere affidare i miei bambini mi sono dato al vino e alle donne di malafare e così non b potuto allevare una famiglia per bene — e si metteva una mano alla fronte come per scacciare un Iontano ricordo ed io ascoltavo in silenzio e terminato il suo racconto io le dicevo: in questo momento mi sembri un peccatore che fai la confessione davanti ad un prete cosa vuoi fare quello che è stato è stato un giorno si deve chiudere gl'occhi a questo mondo ciè chi vive bene e vi è chi vive male — ma vedevo in Iui un turbamento forsi una cosa che non mi voleva dire ma io lo intravedevo era il rimorso anche per aver comesso quello che non si deve commettere perché la gente cessano da soli senza anticipare il suo crollo d'esistenza allora mi guardava con i suoi occhi scrutatori: tu intendi cosa voglio dirti — purtroppo a me non m'interessa sapere e poi anche se me lo dovessi raccontare sta pur certo che io non vado a dirlo alla signora « Onesta n polizia quando te lo voglio dire non mi fido nemmeno di loro perché abbiamo visto cosa anno fatto qui a Cremona ai tuoi tempi i signori della questura uccisero il Dottore Fieschi quello almeno cercava di salvare le anime facendole guarire ma questi idioti invece per un ordine abusivo anno estratto la baionetta e lo anno ucciso una cara persona che faceva del bene all'umanità a quei tempi, invece ai miei tempi vi fu la fonte dell'onestà ti ricordi quando eri a fare il facchino alla stazione cosa succedeva era un ladrocinio unico facevano parte perfino i poliziotti a queste imprese senza parlare dei delitti commessi per inalzare il partito fascista e cosa vuoi pentirti te di quello che ai commesso basta tacere tutto é a posto non andrai a raccontarlo a un prete non sarai così incretinito, va bene che loro fanno il suo mestiere ma per la società non producono io li considero come dei parassiti o borghesi oppure degl'eleganti imbroglia popoli.
Venne la primavera che tanto l'aspettavo perché ero stanco desideravo vedere gl'alberi a fiorire sentire il gorgheggio dei pennuti la vita del bosco che è così poetica del suo silenzio l'acqua in abbondanza correre verso il mare penso che il mare copre una immensità di tesori inestimabili di valore che un[...]
[...]iverse notti che non vado a letto sono sempre qui vicino al fuoco su due sedie b le gambe tutte due piene di bruciature
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ORLANDO P.
sono proprio costretto a recarmi all'ospedale vai a farmi fare le carte così verranno a prendermi — io le rispondo un po seccamente non ci vado più perché quando ci vuoi andare il tuo libro è pronto 1a in ufficio perché quando stai bene dopo te ne ridi di me e del mio amico Stefanini che è capo ufficio cosa ti è saltato in testa quel giorno trovando per la strada Stefanini gli ai detto che le carte fatte servono prima per me e poi per lui andare all'ospizio e non per te e io non ci vado più a stancarlo questo è il ringraziamento che ai dato a me e a lui che si è preso premura ad accontentarti subito ora se ci vuoi andare io ti do un consiglio e fai senza carte oggi ciè il dottor Nolli che è il nostro medico condotto ti visita
e subito ti manda all'ospedale con l'autolettiga perché sei impossibilitato fare tutta quella strada ma devi agire col sistema napoletano si dice al dottore «non mi fido p[...]
[...]domi quello duro e lui a i soldi vedi tutti quelli che anno la casettina di legno anno i soldi ed è chiusa col lucchetto — e dovè questo — è andato in giro può camminare — se te lo fa ancora quando domenica vengo glinsegno io — e gli dò un pò di paste
e un pb di caramelle e lo saluto e dopo una settimana vado a trovarlo
e lo trovo in delirio con due occhi fissi e non parla lo chiamo non mi guarda allora mi rivolgo ad un suo amico e gli domando cosa è capitato a mio padre — sai cosa a fatto questa notte a continuato a chiamarti e infine si è alzato e preso il vaso da notte glielo diede sulla testa ad fin suo vicino di letto e poi andava in cerca dell'infermiere per volerlo colpire ma questi più giovane di lui la reso all'impotenza e fu legato nel letto — grazie — e mi porto da mio padre lo guardo e poi esclamo : vedi ai voluto fare il monello così t'anno legato cosa ai fatto — lui mi guarda e poi grida : non lo sò — allora levo di tasca dei confetti al cioccolato e glie li dò ne man
'a uno è buor un'altro ciè dentro il liquore dolce è buono ne
t igia un'altr e poi mi fa cenno di smettere a dargliene e in quel momento
gk _ ..comincia la respirazione faticosa io vedo che è agl'ultimi estremi della vita in quel momento passa una suora colla cesta del pane lo distribuisce a tutti meno che a mio padre io sono presente a questo fatto e chiamo questa suora : sorella — lei si volta e mi dice — cosa volete — desidero sapere da lei se questo uomo non è un'anima come gl'altri — perché siete qualche parente di quest'uomo? — guardatemi negl'occhi e ve ne accorgerete chi sono — e con due occhi come quelli di mio padre guardo nel profondo
DESCRIZIONE DELLA MIA VITA 217
dei suoi occhi — avete compreso ora chi sono non guardate se sono vestito di nero sono suo figlio ditemi lo sò cosa a fatto mio padre quante punture gli fate per notte? — due — risponde — non si poteva dargliene una di morfina così gli calmava i nervi e non me lo avrei visto legato nel letto in questo momento siete al contrasto della veste che portate perché la veste è bianca e la vostra coscienza è più nera del mio vestito nero perché da voi aspetto l'ultima puntura di grazia quella da fare chiudere questi occhi che per 83 anni anno veduto le ingiustizie di questo mondo e proprio ora tasto con mano la pura verità mio padre è morto in questo momenta io non piango perché non credo alla vostra commedia che d[...]
[...]y perché verso di me fu ingiusta c anche verso mio nonno e mio padre loro non avevano la capacita di descriverla la sua lunga odissea della vita pensai io a metterla in luce e lasciarla in eredita alle nuove generazioni perché se ne facciano un concetto di quello che avviene nella society è solo l'oro che fa commettere gli errori verso quella parola che si chiama legge.
Ma il progresso continua e giunto alla meta via preti via frati via guardie cosa sono le guardie sono figli del popolo ed una lunga catena di magnacci per dissanguare il popolo e far divertire i borghesi i baroni i conti si servirono ancora dei figli del popolo per farne di suo scudo chiamandoli bravi e dai bravi nacquero i cavaglieri d'avventura dai cavaglieri d'avventura nacquero le guardie ed infine i soldati coi soldati imposero le leggi per soffocare gli scandali fecero fare le guerre dopo le guerre fu la nascita dei partiti e dai partiti vi fu il fiore dei traditori che non termina mai da rifiorire. Io vi b parlato della mia generazione e della nascita del veleno ne[...]